La Storia di Piacenza

Le origini di Piacenza risalgono ai Liguri e agli Etruschi che per primi si stanziarono in modo stabile in queste terre della pianura padana dove, nel 128 a.C., il proconsole Paolo Emilio Lepido vi fondò la colonia di Placentia che visse anni di grande prosperità. Con il crollo dell'Impero Romano, Piacenza divenne però preda di conquiste da parte di diverse popolazioni, tra le quali i goti, i bizantini e i longobardi, prima di affermarsi come libero Comune, in seguito alla cacciata del Vescovo che la governava.

Piacenza prese quindi parte alla Lega Lombarda che si opponeva a Federico Barbarossa, il quale tuttavia vi insediò un podestà imperiale, e la storia successiva è segnata dagli scontri con le vicine città dell'Emilia Romagna e dai conflitti tra le signorie locali, ciascuna delle quali intenzionata ad affermare il proprio potere sulla fertile città.

Nel 1254 Piacenza venne così occupata da Oberto Pallavicino, nel 1271 da Carlo d'Angiò che dopo diciannove anni lasciò il potere ad Alberto I Scotti (o Scoto), al quale seguì Matteo Visconti, esponente di una famiglia a lungo alla guida di questa città dalla storia travagliata, come peraltro ci ricordano i maestosi palazzi eretti dai nobili desiderosi di rendere visibile la propria autorità anche attraverso l'architettura e l'arte.

Ricordando le famiglie illustri che hanno governato Piacenza non possiamo certamente dimenticare i Farnese ed in particolare Pier Luigi, figlio di Papa Paolo III che gli fece dono della bella città entrata nei possedimenti dello Stato Pontificio agli inizi del Cinquecento. Con la creazione del Ducato di Parma e Piacenza nel 1545 i destini delle due città governate dai Farnese si unirono e prosperarono, almeno fino dopo la morte di Pier Luigi ed alla conseguente occupazione da parte di Carlo V, prima della restituzione di Piacenza ai Farnese per opera di Filippo IV.

Nel 1731 arrivarono i Borbone, poi Piacenza conobbe la dominazione napoleonica e di nuovo quella borbonica, fino a quando la città non insorse per annettersi al Piemonte nel 1848, orgogliosamente "primogenita della Patria", ed il 15 aprile del 1860 si unì ufficialmente al Regno d'Italia.

 

 

 

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